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Via Lattea
La leggenda della nostra Galassia
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Luglio-Agosto Arriva l'estate e con essa la splendida visione notturna della Via Lattea, che emerge dall'orizzonte meridionale fra il Sagittario e lo Scorpione. Essa per gli antichi rappresentava il Cammino delle Anime, seguito dai morti dopo il giudizio sul bene e sul male (il simbolo delle due costellazioni zodiacali) compiuti in vita. Il suo percorso in cielo attraversa l'Ofiuco, ossia il Serpentario, il Salvatore Celeste , l'antico Messia e dio della Medicina. Passa poi nell'Aquila, animale regale che identifica la potenza giudicatrice di Giove sull'operato degli uomini; un altro uccello, il gigantesco Cigno, è una rappresentazione della malinconia di Orfeo, il quale tristemente così lasciò il mondo per ricongiungersi con la sua amata Euridice nell'aldilà. Per terminare verso nord nella costellazione della regina Cassiopea, che vide salvare sua figlia Andromeda dall'eroe Perseo con il cavallo alato Pegaso.
Cercate la Via Lattea in un cielo buio (vi consiglio una notte senza luna all'Altopiano della Gardetta...) meditando sul significato di queste leggende, tutte collegate con l'elemento dell'aria e dell'anima. Riscoprirete l'incanto di antichi culti primordiali, la cui filosofia animista era già abbozzata più di 4000 anni fa, quando uomini primitivi scolpivano le pietre delle montagne sacre, come ad esempio il Monte Roccerè di Roccabruna. |
testi di Enrico Collo
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