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Maggio 2008
Il cielo del mese

IL CIELO DEL MESE - maggio 2008

A cura di Enrico Collo – www.naturaoccitana.it

SOLE

In maggio il Sole attraversa il segno dell’Ariete e il 14 entra nel Toro. Questo significa che le Pleiadi, ammasso aperto simile a un carrettino che ci ha tenuto compagnia in molte notti invernali, scompariranno ad ovest nella luce della nostra stella, per riemergere a giugno prima dell’alba.

Il giorno in maggio aumenta ancora di un’ora, raggiungendo così le 15 ore col Sole in cielo.

• 1 maggio: il Sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.35.

• 31 maggio: il Sole sorge alle 5.50; tramonta alle 21.05.

LUNA

Luna nuova il 5, Primo quarto il 12, Luna piena il 20, Ultimo quarto il 28.

Il 10 maggio la falce di Luna crescente passerà esattamente davanti a Marte, fenomeno noto col nome di occultazione; purtroppo l’evento avverrà in pieno giorno, dalle 14.03 alle 15.10, e quindi impossibile da vedere ad occhio nudo. Fattasi notte i due astri saranno già distanti fra loro, Luna a sinistra e Marte a destra, ma l’occasione sarà valida per localizzare in cielo la difficile costellazione del Cancro.

Il 12 maggio invece la Luna al primo quarto si troverà proprio sotto a Saturno, in bella triade con la stella Regolo del Leone.

Nel passaggio fra il 23 e 24 maggio la Luna calante sorgerà alla destra di Giove, nel Sagittario.

I PIANETI

Mercurio:In maggio Mercurio torna a farsi visibile ad ovest per un paio d’ore subito dopo il tramonto: il periodo ideale per cercarlo sarà intorno alla metà del mese, fra le corna del Toro. A fine mese tornerà a tuffarsi nella luce del Sole e non si farà più vedere fino ad ottobre.

Il giovane dio alato Hermes-Mercurio, per la sua costante posizione vicina al Sole e all’orizzonte (prima dell’alba o dopo il tramonto), era considerato dagli antichi come il “messaggero degli dei”, paragonabile al nostro angelo custode se non addirittura – simbolicamente – alla figura del Cristo, inteso come intermediario fra la terra e il cielo, fra gli uomini e il dio Sole.

Maggio infatti, mese mariano, prende il nome dalla mamma di Mercurio, la ninfa Maia, una delle sette sorelle delle Pleiadi; i romani la onoravano come dea del risveglio della natura in primavera, e celebravano la sua festa al passaggio fra aprile e maggio: i Floralia, divenuti poi Calendimaggio in epoca medievale. Questa era una delle feste annuali del rinnovamento celeste: protagonista era anche l’albero cosmico, oggi “della cuccagna”, e basta guardare la meravigliosa trasformazione delle foglie nei boschi in questo fine aprile per comprenderne il significato di prosperità e rigenerazione. La regina dei fiori divenne presto l’amata Madonna, la Madre Natura, con la quale viene anche identificata la Vergine autunnale Demetra.

Venere: Fino a settembre Venere rimarrà nascosta nella luce del Sole, quindi risulterà invisibile nel cielo dell’alba. Entrata ad inizio mese nel segno dell’Ariete, ne esce già il 19 maggio per passare nel Toro. All’alba dell’8 giugno Venere verrà occultata dal Sole, fenomeno riservato agli appassionati di fotografia solare.

Marte: Il pianeta rosso a fine maggio non mancherà di far parlare di sé tutti i media internazionali, in quanto potrebbe essere una tappa fondamentale dell’uomo nella ricerca spaziale! Dopo aver percorso 680 milioni di km, il 26 maggio toccherà infatti il suolo di Marte il robot Phoenix Mars Lander, partito dalla Terra il 4 agosto 2007. La zona di atterraggio non sarà affatto ospitale, trovandosi infatti in prossimità del Polo Nord con temperature che raggiungono i – 73°C. L’eccezionalità della missione risiede sia nello studio della composizione del ghiaccio marziano, che potrebbe fornire potenziali scorte di acqua potabile per eventuali astronauti del futuro; ma è soprattutto la prima sonda che contiene strumentazioni adatte a ricercare la presenza di tracce biologiche nel permafrost di Marte. Green Valley è il nome beneaugurante del sito di atterraggio, e potrebbe essere il primo luogo nello spazio in cui l’uomo ha scoperto che esiste (o è esistita) la vita. I tre mesi previsti per la missione saranno dunque carichi di suspense e di sorprese, ma prima bisognerà seguire con apprensione le fasi dell’impatto col terreno: Phoenix è infatti la fenice risorta dal disastro della missione a cui era originariamente abbinata, il Mars Polar Lander sfracellatosi al suolo nel dicembre del 1999… è da allora che, covando nelle ceneri, attendeva la sua partenza.

Per seguire virtualmente l’evento da Terra, sappiate che Marte in maggio attraversa le stelle del Cancro e proprio nei giorni precedenti (22 e 23) sarà immerso nel bellissimo Ammasso del Presepe, noto anche come M44, la nuvoletta dei cieli bui nel cuore del Cancro: è sufficiente un binocolo per godersi lo spettacolo e… sognare di incontrare finalmente i primi marziani!

Giove: Alla fine di maggio Giove tornerà a sorgere ad est intorno a mezzanotte, ma possiamo ancora attendere un mese per la sua osservazione in orari più comodi. Raggiunta la coda del Sagittario, il 9 maggio si assiste a un brusco cambiamento di rotta: visto da Terra (la vera artefice dell’impressione ottica) il pianeta gigante sembra fermarsi, cominciando nei mesi successivi a muoversi con moto retrogrado, ossia ritornando indietro nella costellazione fino alla faretra delle frecce. Soltanto a settembre tornerà ad avere un moto diretto.

Saturno:A differenza di Giove, Saturno finisce proprio all’inizio di maggio il suo moto retrogrado, e ritorna a spostarsi da destra a sinistra fra le stelle del Leone. Dunque, dopo essersi ravvicinato sempre più alla stella Regolo, il cuore del fiero animale, dal 3 maggio si allontanerà da essa verso est. Inoltre Giove avvicinandosi alla Terra sta aumentando la sua luminosità, mentre la luce di Saturno in allontanamento è sempre più debole.

IL CIELO DI MAGGIO

Per tutto il mese di maggio può essere bello guardare il cielo in attesa di qualche stella cadente: è infatti attivo lo sciame delle Acquaridi, il 5 maggio si può raggiungere una “pioggia” di 70 scie luminose all’ora. L’osservazione è favorita dall’assenza della luna in cielo. Il pensiero più suggestivo di queste meteore risiede nel sasso ghiacciato da cui si sono generare; si tratta infatti della famosissima cometa di Halley.

Fra le costellazioni, è sempre con un po’ di tristezza che si va a salutare ad ovest il tramonto di Orione e del Toro, di Perseo e dell’Auriga; in compenso ad est sono già comparsi il Boote, guardiano dell’Orsa, la Corona Boreale, un tempo appartenuta ad Arianna, e le stelle di Ercole che uccide il Drago. La splendente Vega ci annuncia l’arrivo della Lira, del Cigno, dell’Aquila e del Delfino: ormai siamo quasi in estate!

Testo: Enrico Collo  

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Maggio 2008 - creata (29/04/2008) - modificata (29/04/2008) - vista 2522
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