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Aldo Beltricco
Aldo Beltricco

 

Aldo BeltriccoCapitano Aldo Beltricco (1892-1916) 
medaglia d'oro al Valor Militare

Aldo Beltricco nasce a San Damiano Macra il 10 luglio 1892, secondogenito di sei fratelli (di cui 4 morirono a meno di due anni d'età).

Nel 1894 la famiglia si trasferisce a Dronero, dove il padre lavora come medico condotto.

Frequentate le Elementari a Dronero e gli studi classici a Carmagnola e Savigliano, nel 1911 entra nella Scuola Allievi Ufficiali di Modena.

Nel 1914, allo scoppio della guerra, è sottotenente nel Battaglione Ceva del 1° Reggimento Alpini.

Trascorre i primi mesi della guerra in Carnia, poi nella Conca di Plezzo dove è promosso tenente e poi capitano.

Viene trasferito al 5° reggimento di Fanteria, dove vive mesi di trincea.

Nel luglio 1916 ritorna fra gli alpini nel glorioso Battaglione Aosta, al comando della 41a Compagnia, e viene inviato sul fronte di attacco del Monte Pasubio.

 

Il 10 settembre 1916 parte l'azione diretta contro le truppe austriache; il capitano Beltricco e i suoi uomini sono sul Coston di Lora: egli muore nel pomeriggio, al terzo assalto di prima linea, dopo aver aperto una breccia nei campi reticolati del nemico. In quel solo giorno il Battaglione Aosta attaccò con 300 uomini; i superstiti furono 28.

 

Il cappellano del Battaglione Aosta, don Nervo, testimonierà che alcuni soldati in perlustrazione nelle basse linee del Roite avevano ritrovato la tomba di Aldo Beltricco in un cimitero austriaco, vicino ad una fontana: su una croce in legno era scritto il suo nome.

 

Per il suo coraggio e il suo eroismo gli venne conferita la medaglia d'oro al valor militare.

Motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”:

Con indomito coraggio, in testa alla propria compagnia, sotto un fuoco violentissimo di mitragliatrici ed artiglierie nemiche, si portava presso le trincee avversarie. Magnifico esempio di eroismo, al grido di: “Savoia!”, si slanciava per ben tre volte successive, con i propri uomini, all’assalto, e, raggiunto il reticolato, si apriva un varco; quindi si spingeva, con pochi superstiti, sul ciglio della trincea avversaria, ove, colpito a morte, perdeva gloriosamente la vita.

Coston Lora (Monte Pasubio), 10 settembre 1916

 

Cartoline spedite dal fronte della Prima Guerra Mondiale 
 Proprietà Ivo Bono

 Cartolina Prima Guerra Mondiale
25 agosto 1915

Cartolina Prima Guerra Mondiale
9 settembre 1915

 Cartolina Prima Guerra Mondiale
16 settembre 1915 

 Cartolina Prima Guerra Mondiale
6 gennaio 1916

Cartoline dal fronte spedite da un alpino di Acceglio, proprietà Ivo Bono

Ad Aldo Beltricco venne intitolato un ricovero sul Monte Pasubio.

Un padiglione della caserma degli alpini Testa Fochi di Aosta porta il suo nome.

 

Il 20 ottobre 1918 gli viene dedicata una via a San Damiano Macra.

 

Il 16 giugno 1929 gli viene intitolata la caserma degli alpini di Dronero (in "Piazza delle Bestie"), confermata nel dopoguerra al trasferimento oltre il Viale Sarrea, al confine fra Dronero e Roccabruna (oggi sede dell'Istituto Alberghiero, dell'Espaci Occitan e del Corpo Forestale).

 

Il 4 novembre 2006, a 90 anni dalla morte, gli viene intitolata una piazzetta a Dronero prospicente Piazza XX Settembre, dove un tempo sorgeva la Caserma a lui dedicata.

 

Per maggiori informazioni, visita il sito del Comitato Aldo Beltricco di San Damiano Macra.

 

 
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Aldo Beltricco - creata (19/11/2017) - modificata (19/11/2017) - vista 663
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